Certificazioni l.170/2010
In qualità di membro dell’Equipe n.30 ATS di Brescia effettuo attività di diagnosi e certificazione clinica dei Disturbi Specifici di Apprendimento tutelate dalla legge 170/10 e valide a livello scolastico e istituzionale (concorsi, test di ingresso, esame della patente di guida, etc.).
La richiesta di valutazione clinica parte su sollecitazione della scuola oppure della famiglia, solitamente alla luce di fatiche legate agli apprendimenti scolastici (ritardo o difficoltà di linguaggio, ritardo o fatiche nell’avvio della letto-scrittura, errori tipici e ricorrenti nelle strumentalità di base, difficoltà ad operare con i numeri, tendenza a dimenticare quanto appreso piuttosto velocemente).
Il percorso diagnostico prevede un primo colloquio con i genitori o tutori se minorenne, oppure direttamente con chi richiede la consulenza. Generalmente il percorso comprende all’incirca 5-6 sedute fino ad un massimo di 10 a seconda degli eventuali approfondimenti e si svolge in conformità a quanto indicato nelle “raccomandazioni per la pratica clinica” espresse dalla Consensus Conference sui DSA nel Dicembre 2010.
Nel corso dei colloqui clinici vengono somministrati il test relativo al funzionamento intellettivo, i test sulle strumentalità scolastiche (lettura, comprensione, scrittura, calcolo e numero) ed eventuali test neuropsicologici di approfondimento (attenzione, concentrazione, memoria, altro). Le certificazioni vengono integrate con il lavoro della logopedista e della Neuropsichiatra Infantile al bisogno.
L’équipe si riserva una decina di giorni per stendere la certificazione diagnostica e convocare i genitori o il destinatario per la restituzione.
Il percorso di valutazione potrebbe essere vissuto con ansia o timore da parte dei bambini o dei genitori: è utile condividere con il clinico questi eventuali aspetti sapendo che qualunque esito diagnostico verrà condiviso, così come l’eventuale progetto educativo o terapeutico.
Una diagnosi di D.S.A. porta a una serie passaggi istituzionali e di presa in carico che può avere diverse forme a seconda del profilo.
Il clinico insieme alla famiglia e alla scuola si pone come consulente per la stesura del Piano Didattico Personalizzato, la presa in carico può comprendere una abilitazione neuropsicologica alla competenza specifica (precursori degli apprendimenti, prime fasi dell’apprendimento) o di riabilitazione neuropsicologica a seconda dell’età del bambino (training specifici di lettura, scrittura, calcolo o funzioni cognitive annesse), in alcuni casi invece si opta per una compensazione del deficit e un lavoro sul metodo di studio (strumenti compensativi e dispensativi), in altri ancora si ricorre alla terapia psicologica soprattutto laddove la diagnosi compromette l’autostima personale o l’autoefficacia.
In collaborazione con uno studio di avvocati del territorio mi occupo di consulenza legale legata alla diagnosi di D.S.A.











